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Lettera n. 7 - Marzo 2013


Ancora una volta ci ritroviamo per darvi le ultime dalle Tre Finestre . è  marzo,  l’inverno che ci sta lasciando  ci ha avvolto in un’atmosfera di immobilità e  lentezza, le giornate si sono ripetute e  rincorse,  ignare di questa inutile pigrizia,  ci hanno costretto  ai ritmi del consueto vivere familiare  fatto di sveglie albine, corse in macchina ,  trasferte verso gli  svariati impegni,  spese ardimentose , menage casalingo, compiti a casa , impegni in cui come dei funamboli ci districhiamo non sempre  con  cuore leggero  ma sempre certi di restare in equilibrio  non cadere e non far cadere.  Ora mentre la primavera fa capolino con i suoi primi tepori, proviamo comunque a raccontarvi quest’anno ormai  passato, dal punto in cui ci eravamo lasciati con l’ultima lettera.

L’estate scorsa ci ha visti insieme come fraternità,  in un periodo di comunione e condivisione con alcuni amici. Infatti nonostante avessimo deciso di non organizzare un campo estivo visto l’imminente inizio dei lavori del progetto della Fattoria Sociale, alcuni amici han deciso di venirci a trovare ugualmente. Tutta la fraternità ha accolto con gioia Loredana , Pietro e Davide sempre più vicini a noi e alla comunità dell’Arca, Elena e Luca  di Vercelli  ormai da alcuni anni   amici carissimi che  son venuti  a trovarci in compagnia di un bel pancione ovviamente di Elena,  la cui bambina, Irene è felicemente nata il tre ottobre del 2012. E’ stato con noi anche Moffo, un amico di Polizzi  Generosa (PA) e Daniele un amico palermitano di Enzo che oggi lavora come biologo presso l’IDI di Roma, l’istituto medico di dermatologia, gestito da una congregazione  di frati, oggi nell’occhio dei media per la grave situazione finanziaria che ricorda molto quella del San Raffaele di Milano.  Il lavoro estivo alle Tre Finestre è stato dunque un ottimo strumento per uscire dalle nostre preoccupazioni  legate al lavoro retribuito, quello degli stipendi che hanno fin qui costituito una certezza per tutti noi. Oggi purtroppo non è più così, la crisi generale si intreccia con casi molto particolari, ci tocca da vicino, ci costringe a riflettere sul sistema economico, sui pilastri d’argilla su cui tutta la società si è retta fino ad oggi. Nonostante queste preoccupazioni di fondo abbiamo tutti lavorato con pazienza e letizia insieme ai giovani di casa e a Tito , nella realizzazione di alcuni muretti  e della piattaforma su cui alloggiare i vecchi serbatoi  che hanno lasciato spazio alla nuova cisterna di raccolta delle acque piovane ma che continueranno a svolgere il loro prezioso lavoro in un altro angolo  delle Tre Finestre. Erano con noi  anche Riccardo e Manfredi, e ovviamente, i ragazzi Cacciolini .è una grazia quella di ritrovarsi insieme, lavorare, gioire, pregare e crescere nella relazione e nell’amicizia. Durante l’inizio dell’estate anche Pierre Amie, Il compagno dell’Arca svizzero che ci aveva visitato negli anni passati, è stato nuovamente con noi, trascorrendo insieme  un periodo sereno di amicizia e di vacanza .

Quest’anno  i lavori alle Tre Finestre sono stati tanti e anche se non sono ancora conclusi, gli spazi hanno già subito un bel mutamento. La grande cisterna dell’acqua è già funzionante,  anche se bisognerà ultimare la realizzazione della terrazza sovrastante, nonché il completamento di tutta la zona adiacente. A dire il vero fino ad oggi a Belpasso  acqua dal cielo se ne è versata piuttosto poca,  ma confidiamo in una più generosa produzione nella prossima primavera; staremo a vedere!

La struttura del laboratorio del gusto (prevista dal progetto finanziato al 75% con fondi europei), è già stata realizzata in parte, anche se per adesso c’è solo uno scheletro da rivestire. I lavori si sono fermati durante l’inverno poiché si aspetta ancora l’accredito della seconda parte del finanziamento,che, anche se i sopraluoghi tecnici si sono svolti con esito positivo, tarda ad arrivare, per le solite lentezze burocratiche. Per questo siamo ricorsi all’aiuto di alcuni amici interni ed esterni all’Arca, che ci stanno sostenendo con generosità,  per far fronte a questa pausa e far sì che il tutto possa concludersi entro l’estate. Durante l’inverno sono proseguiti  i nostri incontri alle  Tre Finestre e  fuori; a novembre siamo infatti anche andati a trovare il nostro amico Moffo nella sua Polizzi Generosa. All’inizio dell’autunno si era prospettata la possibilità di periodi di convivenza con alcuni amici. Sarebbe dovuto restare con noi, per un anno circa, Tindaro,  uno studente di teologia che aveva espresso questo desiderio. In realtà, anche se si era già trasferito da noi, dopo una settimana, per motivi personali, ha deciso di andare via. Nonostante la brevità questa esperienza ha lasciato il suo segno  nella famiglia Cacciola e in tutta la fraternità. Sperimentare l’apertura, con ciò che questo comporta  in riadattamenti dello spazio e del tempo quotidiano, con le aspettative positive in termini psicologici e affettivi e sperimentare poi,   la fine inaspettata  e prematura di quell’esperienza è certo frustrante e demotivante. Abbiamo però animo che comunque, laddove  se ne presenti l’occasione, l’entusiasmo e l’accoglienza della fraternità non verranno mai meno. Infatti , parlando dell’accoglienza di Tindaro, ci sembra di parlare di secoli fa, poiché in questi giorni è appena iniziata una nuova avventura che si preannuncia ricca di emozione e  relazione.

La famigli a Cacciola ha infatti dato a Mohammed, un giovane tunisino poco più che trentenne,  la possibilità di trascorre alle Tre Finestre il suo ultimo periodo di detenzione  carceraria. Lo aspettavamo già da questa estate, ma  è arrivato in un  momento poco felice , Tito e Nella erano infatti a letto con la febbre altissima, ma sono riusciti ugualmente ad accoglierlo adeguatamente, anche grazie ai nostri ragazzi, che  in questi casi sono sempre molto disponibili.  Maddalena e Giordano già lo adorano e in effetti  sembra davvero un caro ragazzo. Nel mese di aprile è atteso invece l’arrivo di Roberto Cuda, giornalista milanese che, dopo aver partecipato a due campi estivi ci aveva chiesto da tempo la possibilità di un periodo sabbatico di alcuni mesi.

Durante l’anno trascorso siamo riusciti anche a  rinsaldare il legame con Rosario un giovane amico musicista che è sempre felice di venirci a trovare.

In primavera dal 25 Aprile al 1° maggio saremo insieme tutta la fraternità con gli amici che si vorranno aggregare per  un lungo incontro formativo. Abbiamo anche programmato la data per la festa di San Giovanni che celebreremo il 22 e 23 Giugno alle Tre Finestre.

Quest’anno sarà presente Giampiero Girardi, amico di Enzo sin dai tempi degli studi di sociologia. Giampiero, che vive e lavora ancora a Trento,ha curato la pubblicazione dell'epistolario tra Franz Jägerstätter, obiettore di coscienza austriaco condannato a morte dal regime nazista  e la moglie Franziska, recentemente scomparsa all'età di 100 anni.

Vorremmo presentare questo libro, il pomeriggio del 22 giugno, con la partecipazione  del nostro amico Frédéric Vermorel,  monaco eremita della diocesi di Locri-Gerace e di un rappresentante del del gruppo Pax Christi di Catania. Franz Jägerstätter  è stato in  fondo una voce profetica che, come San Giovanni, ha gridato ''nel deserto'' .

Mentre chiudiamo questa lettera sperimentiamo concretamente la generosità di amici dell’Arca che hanno fatto e stanno facendo il possibile per venirci incontro economicamente per la realizzazione del progetto di Fattoria Sociale: i lavori quindi riprendono con l’intonaco esterno del laboratorio e la messa in opera dell’impianto idraulico ed elettrico.

Siamo alla vigilia della Santa Pasqua. Possa questa ricorrenza, che per i cattolici coincide quest’anno con l’inizio di un pontificato nel segno della povertà e della tenerezza, essere per tutti una vera resurrezione spirituale.

Pace Forza e Gioia

La Fraternità delle Tre Finestre: Tito, Nella, Enzo, Maria, Angelo e Laura