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IL NOSTRO LAVORO



Nell’Arca il lavoro occupa una parte importante, tanto da costituire il primo dei “voti” nella originaria formulazione di Lanza del Vasto.

Il lavoro è anzitutto un partecipare al bene comune, all’operare comune di tutta la comunità, la propria, ed in generale della comunità umana.

Il lavoro, poi, è anzitutto il lavoro con le mani, per una questione di giustizia: se non lavoro con le mani qualcun altro lo farà per me.

Ma è anzitutto lavoro con le mani perché solo mettendo in moto assieme alla mente tutto il mio corpo sono in unità con me stesso, mi percepisco come essere corporeo e razionale, capace di progettare ed insieme di agire.

Lavoro con le mani è lavoro di artigiano, ma anche lavoro in rapporto primario con la terra, per questo la dimensione rurale è costitutiva dell’Arca delle Tre Finestre, nella forma dell'impresa agricola.

Lavoro è poi lavoro comune, uno dei modi fondamentali dell’essere comunità, del costruire legami comunitari.

Se, in questo senso, lavoro è “servizio ai fratelli”, è lavoro comune, come è sempre stato sin dalla preistoria, il lavoro che si svolge a Tre Finestre ha naturalmente la vocazione del lavoro sociale, ma non nel senso di una “tecnica riabilitativa” come attività specializzata in cui il lavoro (ad esempio quello agricolo) sia mera scusa, lavoro fittizio, ma  nel senso di lavoro vero che la comunità delle Tre Finestre svolge nella propria quotidianità e che può essere condiviso con persone fragili come momento per la loro crescita e autonomizzazione personale.

Le Tre Finestre ospitano inoltre, nei propri spazi, attività di formazione e incontro, oltre che persone interessate a condividere la vita comunitaria, ed organizzano percorsi di formazione, laboratori e stage su differenti temi (trasformazione nonviolenta dei conflitti, danze, laboratori di lavorazione del cuoio, etc.).