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Lettera dalle Tre Finestre n.12 - 20 Febbraio 2018

 

Care amiche, cari amici,

è da un po’  che non vi raccontiamo della vita delle Tre Finestre. È passato molto tempo dalla lettera n.10 del marzo 2016 e dalla lettera n.11 sul campo estivo 2016.

È tempo di riallacciare le fila del racconto.

Il 2017 è stato un anno difficile per tutti noi: la crisi della giovane coppia che era andata ad abitare a Tre Finestre ha portato con sé molta sofferenza e la fine (per adesso) del tentativo di creare una comunità residente.

Tre Finestre torna ad essere un luogo abitato dalla famiglia di Tito e Nella, attorno alla quale si raccoglie ed opera la fraternità siciliana dell’Arca, che vive in parte “concentrata” a Palermo e in parte “sparpagliata” nella Sicilia.

Il 2017 però non è stato solo un periodo di sofferenze: le difficoltà rinsaldano e fanno crescere i legami, ma specialmente aiutano ad interrogarsi, individualmente e collettivamente, su quali sono i profondi orientamenti interiori, le motivazioni profonde che possono guidare la vita di ognuno nel suo cammino. È questo il percorso che abbiamo intrapreso, lungo il quale emergeranno, poco alla volta, la vocazione di ognuno e la vocazione complessiva di Tre Finestre.

Qualcosa ha iniziato a delinearsi, quasi senza che ce ne accorgessimo: nel 2017 Tre Finestre è stato luogo di accoglienza di tante persone (individui e gruppi) venute a trovarci non solo dall’Italia, ma anche dalla Spagna, dalla Germania e dalla Francia, per conoscere questa realtà siciliana e il  suo stile di vita basato sui valori dell’Arca, per vivere un periodo con noi, o anche semplicemente per vivere un periodo di vita semplice ed essenziale. Sicuramente l’accoglienza è iscritta da sempre nella storia quindicennale di Tre Finestre, ma adesso si sta delineando come la dimensione che, in questa fase, sembra meglio corrispondere alle sua vocazione.

Anche le relazioni col territorio circostante sono cresciute: abbiamo partecipato all’assemblea che ha promosso il nodo catenese della Rete dei numeri pari, abbiamo avviato un ciclo di incontri sulla «Conoscenza di sé… e dell’altro» (il primo dei quali sul Tai Chi), offriamo il nostro spazio per le attività di un gruppo di mindfullness.

In generale cresce, in tutto il nostro piccolo gruppo, la spinta verso l’impegno sul fronte della cittadinanza attiva e della messa in relazione con le realtà siciliane che realizzano “buone pratiche”.

La raccolta delle olive quest’anno è andata bene (1.000 kg), e siamo, da novembre, impegnati nella distribuzione delle erbe officinali raccolta 2017.

È iniziato il 2018, con la presenza a Tre Finestre di una giovane coppia catalana che conta di rimanere con noi due mesi e ci sta aiutando nei tanti lavori che ci sono da fare. Col nuovo anno iniziamo a mettere in campo nuovi progetti: la collaborazione alla presentazione, a Palermo e Catania, del libro di Marinetta Cannito «La trasformazione dei conflitti», uno stage di informazione-formazione per volontari di “Operazione colomba”, il campo estivo. Contiamo inoltre di andare a festeggiare la S. Giovanni all’Eremo di Sant’Ilarione, dove ci aspetta Frédéric Vermorel.

Ma specialmente è iniziato il cammino di tutta l’Arca verso il Capitolo generale del 2019. È un momento importante che per l’Arca tutta, e sentiamo di dover partecipare a questa costruzione comune sin dai primi passi.

 

Pace, forza e gioia,

Annibale

 

 

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